Adesione al documento sugli OGM inviato al Papa

Immagine.cibo OGM no Su questo stesso sito in data odierna è stato pubblicato un articolo dal titolo “Perché le colture transgeniche (OGM) sono una minaccia per gli agricoltori, la sovranità alimentare, la salute e la biodiversità del pianeta”, che dà la notizia di un documento sugli OGM redatto da 8 scienziati, di cui riporta un riassunto (http://www.vasonlus.it/?p=11554&preview=true).

Il suddetto documento è stato trasmesso al Papa con la seguente lettera di accompagno.

A sua Santità Papa Francesco – Palazzo Apostolico – Città del Vaticano  

30 aprile 2014 

Con grande considerazione e rispetto,

ci rivolgiamo a Sua Santità riguardo a un tema che suscita grande preoccupazione a livello globale: la coltivazione di transgenici e il suo impatto sulle popolazioni rurali e urbane, sulla sovranità alimentare dei popoli e sulla natura, la terra, l’acqua, i semi e le economie, soprattutto dei Paesi del Sud globale. 

I firmatari di questa lettera sono scienziati ed esperti che hanno fatto ricerca sul tema per decenni, dedicando gran parte delle proprie vite professionali a questo compito: conosciamo quindi il tema in profondità nei suoi diversi aspetti, come biologi, agronomi, genetisti, fisici ed esperti di altre aree. 

Alcuni di noi sono tra coloro che hanno avviato, nel mondo, il dibattito pubblico su queste coltivazioni e sulle loro implicazioni. 

Cerchiamo inoltre di sostenere con le nostre conoscenze scientifiche diversi movimenti contadini, come la Via Campesina, nei nostri Paesi e nel mondo intero.

Il tema dei transgenici non suscita soltanto un dibattito scientifico e tecnico, ma ha anche molte ramificazioni economiche e politiche. 

Senza dubbio, molti scienziati che sostengono le coltivazioni transgeniche nascondono la maggior parte dei problemi e delle incertezze scientifiche, come per esempio il fatto che con i transgenici le grandi imprese dell’agribusiness avanzano verso il controllo assoluto del sistema agroalimentare. 

Le statistiche ufficiali dei Paesi in cui è presente la maggior parte delle coltivazioni transgeniche mostrano che, in media, i transgenici producono meno per ettaro, usano una quantità molto maggiore di veleni agricoli e hanno provocato un aumento significativo della disoccupazione e dello svuotamento dei campi. 

Le coltivazioni transgeniche sono gli strumenti fondamentali che permettono alle grandi imprese transnazionali di assumere le decisioni sull’alimentazione dei vari Paesi. 

Il fine dichiarato delle imprese è il profitto, non l’interesse sociale. 

Questa situazione colpisce gravemente la sovranità alimentare e impedisce lo sviluppo di sistemi agricoli differenziati, che favoriscano la maggioranza dei popoli, soprattutto i più poveri, così come la salute pubblica e l’ambiente. 

Particolarmente grave, per il suo carattere irreversibile e per la complessità del suo impatto, è la minaccia imminente della liberalizzazione commerciale dei transgenici nei luoghi di origine di alcuni prodotti, come il mais in America Centrale e il riso in Asia; così come la pressione per rompere, nei prossimi mesi, la moratoria in vigore presso le Nazioni Unite contro la tecnologia transgenica “Terminator”, finalizzata a rendere sterili i semi. 

I modelli di agricoltura senza transgenici, basati sul lavoro di contadine, contadini e piccoli agricoltori, sulla diversificazione e su scienze che avvertono la responsabilità sociale e ambientale, sono essenziali per affrontare la fame e il cambiamento climatico, ma sono minacciati dalla contaminazione transgenica e dalla crescita dei monopoli delle imprese. 

Per tutto questo, e con il massimo rispetto, crediamo che sarebbe di enorme importanza e di grande valore per tutti se Sua Santità si esprimesse criticamente sui transgenici e in appoggio all’agricoltura contadina: sarebbe un grande aiuto per salvare i popoli e il pianeta dalla minaccia costituita dal controllo sulla vita da parte di imprese che monopolizzano i semi, la chiave di tutta la rete alimentare.

Alleghiamo un documento che riassume alcuni dei punti principali che definiscono la realtà delle coltivazioni transgeniche. 

Esistono molti altri documenti e dimostrazioni scientifiche, così come molti altri ricercatori ed esperti che hanno fornito dati su questa stessa linea. 

Noi restiamo a sua disposizione per qualsiasi altra informazione lei possa richiedere. 

Ringraziandola per la sua attenzione, la salutiamo con grande rispetto. 

Ana María Primavesi

Andrés E. Carrasco

Elena Álvarez-Buylla

Pat Mooney

Paulo Kageyama

Rubens Nodari

Vandana Shiva

Vanderley Pignati 

Mail di contatto: sgeral@mst.org.br

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Il Comitato Amigos MST sta finendo di raccogliere adesioni qualificate ( aiutatelo se potete) perché poi vorrebbe mandare una lettera al Papa con le adesioni italiane , chiedendogli di pronunciarsi contro gli OGM nella sua prossima enciclica sull’ambiente, OGM che sono certamente   un paradigma della manipolazione della vita. 

 

 

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