Api diventano “dipendenti” dal nettare coi pesticidi

 

(ANSA del 24 aprile 2015, ore 18:56) – I pesticidi hanno sulle api un effetto simile alla nicotina sugli uomini: possono creare dipendenza.

È l’allarme lanciato da alcuni scienziati della Newcastle University che in uno studio pubblicato su Nature affermano che le api hanno una preferenza per soluzioni dolci cui è stata aggiunta una dose di pesticidi, elemento che potrebbe suggerire lo sviluppo di una sorta di dipendenza da queste sostanze chimiche.

I ricercatori hanno osservato che l’ape da miele (Apis mellifera) e il bombo (Bombus terrestris) non evitano il nettare in cui c’è una rilevante concentrazione di tre dei pesticidi del gruppo dei neonicotinoidi più diffusi (Imidacloprid, Clothianidin e Thiamethoxam).

 Immagine.Apis Mellifera

 Apis mellifera

Anzi, entrambe le specie sembrano addirittura preferire le soluzioni cui è stato mescolato Imidacloprid e Thiamethoxam rispetto a quelle senza.

 Immagine.Bombus terrestris

Bombus terrestris

Un altro studio, pubblicato sempre su Nature, dell’Università svedese di Lund, ha tra l’altro fornito una delle prove più convincenti della pericolosità dei neonicotinoidi per api e bombi.

Gli scienziati svedesi hanno portato a termine quello che ritengono il primo esperimento sul “mondo reale” degli effetti di questo gruppo di pesticidi sulle api e hanno scoperto che le popolazioni selvatiche si sono dimezzate nei campi trattati con queste sostanze chimiche.

L’impatto sulle api selvatiche è definito “drammatico” dal professore che ha guidato lo studio, Maj Rundlöf, intervistato dal Guardian, mentre lo studio non ha evidenziato conseguenze sulle api da miele.

 Immagine.Maj Rundlof

Maj Rundlöf

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