Il Sindaco di Irsina si oppone allo sfregio del territorio assediato da sconsiderati progetti eolici

 

Circolo Territoriale VAS Vulture-Alto BradanoAssociazione Intercomunale Lucania

Nelle settimane scorse si diede notizia del deposito di osservazioni all’impianto eolico, denominato “Corbo”, della società Alvania S.r.l. quale società di scopo il cui capitale sociale è partecipato in maniera prevalente dalla società finanziaria danese Forest Intertec ApS.

Impianto ubicato in agro Genzano di Lucania in un’area agricola compresa fra Masseria Sparacannone a ovest, Masseria Sergente e Masseria D’Errico ad est, a pochi chilometri dal Castello di Monteserico in pieno collegamento visivo.

Articolo sull'eolico.1.

Castello di Monteserico (foto di Valentina Gasparre)

Articolo sull'eolico.

Inquadramento territoriale dell’impianto eolico “Corbo” della Alvania S.r.l.

L’impianto prevede l’installazione di 22 aerogeneratori per un totale di 52.8 MW installati oltre ad un sistema locale di cavidotti in MT di raccordo e connessione alla stazione di cessione; un doppio cavidotto dall’impianto eolico alla sottostazione di utenza per collegarsi alla stazione elettrica della società Terna S.p.A. in agro di Genzano di Lucania sulla quale sarà interessante ritornarci per tutte le stranezze che hanno riguardato l’iter autorizzativo.

L’intera area territorialmente interessata dai 22 aerogeneratori è di circa 1.400 ettari (cfr. http://www.olambientalista.it/?p=40733).

Osservazioni che hanno suscitato interesse anche da parte dell’Associazione nazionale VAS Onlus, riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, che in calce alla pubblicazione del nostro articolo precisa quanto sia importante frenare l’evidente speculazione dell’eolico selvaggio al pari di quanto sta facendo la Regione Lazio con il suo Piano Territoriale Paesistico Regionale (P.T.P.R.) in via d’approvazione in intesa con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. [vedi http://www.vasonlus.it/?p=21250]

Piano con il quale vengono definiti gli usi compatibili rispetto ai valori paesaggistici e le attività di trasformazione consentite con specifiche prescrizioni di tutela ed espliciti riferimenti ad“impianti di produzione di tipo verticale con grande impatto territoriale (impianti eolici)” non consentiti nel sistema di “Paesaggio Naturale” e non compatibili nel sistema di “Paesaggio Naturale Agrario” e di “Paesaggio Agrario di Rilevante Valore” (cfr. http://www.vasonlus.it/?p=21250).

Anche l’Organizzazione lucana ambientalista (Ola) ha offerto il suo contributo nell’opporsi ad un impianto mal concepito in un’area da valorizzare e non certo da sfregiare con croci d’acciaio rotanti che andrebbero a penalizzare un bene monumentale quale il Castello di Monteserico che verrebbe inevitabilmente deturpato per la vicinanza degli impattanti aerogeneratori (cfr. http://www.olambientalista.it/?p=40798).

Nelle nostre osservazioni si fecero notare svariate perplessità in materia ambientale, paesaggistica, in termini di sicurezza, oltre alle possibili irregolarità procedurali tra cui il mancato coinvolgimento del limitrofo Comune di Irsina limitrofo all’impianto eolico con evidenti ricadute sul proprio territorio.

Con piacere si apprende che il Comune materano ha recepito le nostre sollecitazioni e, mostrandosi molto sensibile alla salvaguardia del territorio, ha manifestato la una sua ferrea posizione di contrasto all’impianto eolico in questione.

L’avv. Massimo Nicola Morea, Sindaco del Comune di Irsina, in risposta alle osservazioni dell’Associazione Intercomunale Lucania, ha inviato una nota prot. n. 11671 del 10 novembre u.s. alla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, all’Ufficio Energia della Regione Basilicata e al Comune di Genzano di Lucania, con la quale condanna l’inquietante proliferare “in maniera del tutto deregolata di parchi eolici nel nostro territorio che, analogamente a quanto accade in zone limitrofe (ad esempio Provincia di Foggia), vede una progressiva costante invasione di impianti”.  

Il Sindaco prosegue evidenziando che “il territorio di Irsina, ritenuto di grandissimo pregio, è orami accerchiato da parchi eolici, somigliando sempre più ad una riserva indiana […] appare evidente, da un primo elementare esame, l’assoluta inopportunità di realizzare un ulteriore parco eolico in una zona meravigliosa quale quella bradanica di confine tra Genzano ed Irsina. Se, inoltre, ci si sofferma ad analizzare il contesto, appare ancora più inaccettabile la realizzazione di un parco eolico in una zona in cui è presente lo stupendo Castello di Monteserico, gioiello ancora tutto da valorizzare. La presenza del Castello, il vincolo sull’intero territorio di Irsina, la particolare bellezza del nostro territorio e dei suoi splendidi colori che sta attirando, ad Irsina, decine di famiglie straniere che hanno deciso di investire nella nostra terra, impongono una riflessione molto seria sull’opportunità di mutare l’aspetto naturale dei luoghi inserendo una moltitudine di aerogeneratori che andrebbero a mutare drasticamente l’aspetto di una zona bellissima della nostra Basilicata. Ad avviso dello scrivente, non è tollerabile alcuno altro impianto eolico nel nostro territorio”. 

Il Sindaco Morea conclude evidenziando che: “ritengo di condividere le perplessità dell’Associazione Intercomunale Lucania in merito al mancato coinvolgimento del Comune di Irsina nella procedura di V.I.A., omissione che ci si riserva di far valere nelle opportune sedi. Alla luce di quanto sopra, si esprime dissenso in merito alla paventata realizzazione dell’impianto eolico – Corbo – chiedendo il coinvolgimento nelle procedure preliminari tuttora in itinere”.  

 

Donato Cancellara

Associazione Intercomunale Lucania

Associazione VAS Onlus per il Vulture Alto Bradano

 

 

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