Un Decreto con “intrusi” preoccupanti: un condono e inquinamenti senza controllo

 

Nella giornata di oggi, sul sito nazionale di vasonlus.it, abbiamo dato notizia dei contenuti del Decreto Genova dove è apparso chiaramente (in modo subdolo) l’inserimento di due preoccupanti provvedimenti che nulla centrano con il crollo del Ponte Morandi e delle conseguenze. 

Per capirci i “gli intrusi” sono da ricondurre in primis ad una possibile sanatoria del dopo terremoto di Ischia, tanto che è scesa in campo la categoria degli architetti che ha dichiarato che “l’articolo 25 del decreto dà infatti la possibilità, per gli edifici distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto dello scorso anno, di concludere i procedimenti di condono ancora pendenti.

I procedimenti vanno chiusi, stabilisce il decreto, facendo riferimento alle sole disposizioni del primo condono, ossia alla legge 47 del 1985.

Un vero condono per le costruzioni abusive pre terremoto. 

In seconda istanza l’inserimento nel decreto di un aumento dei parametri di smaltimento di alcune categorie di rifiuti fangosi (residui delle lavorazione degli idrocarburi) che possono essere sversati sui terreni agricoli nella misura 20 volte maggiore di quelle attualmente in vigore.

Senza tener conto dei pericoli di inquinamento sia dei terreni che delle falde acquifere. 

VAS Onlus chiede nell’immediato l’intervento chiaro dei ministri competenti, per ritirare le parti non direttamente attinenti al disastro di Genova.

La Presidenza di VAS annuncia fin da ora, qualora non venisse effettuato il ritiro che ricorrerà a TAR e Consiglio di Stato per la cancellazione del provvedimento e di disporre fin d’ora un eventuale ricorso anche alla Corte Europea.

Per Vas Onlus (Verdi Ambiente e Società)
Guido Pollice e Alfio Rizzo

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