Dal ministero dell’ambiente 4,5 milioni di euro per progetti di adattamento climatico nelle aree marine protette

 

Il bando del ministero dell’Ambiente, “Aree marine protette per il clima”, nell’ambito del progetto “Parchi per il clima” che ha già stanziato 100 milioni di euro per progetti improntati alla sostenibilità da realizzarsi nei parchi nazionali, prevede 4,5 milioni di euro per «il finanziamento di interventi finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici nei territori delle aree marine protette italiane».

Il ministro dell’ambiente Sergio Costa evidenzia che «analogamente al progetto “Parchi per il clima”,  -, con il programma “Aree marine protette per il clima” il ministero ha voluto destinare un finanziamento considerevole alle aree marine protette nazionali per progetti di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, dall’efficienza energetica degli edifici alla mobilità sostenibile via mare e via terra.

Le aree marine protette del nostro Paese sono un patrimonio di biodiversità inestimabile che dobbiamo tutelare ma anche valorizzare, per esempio con il turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente.

E’ questo l’obiettivo di questo bando, che sicuramente susciterà l’interesse degli enti gestori delle aree marine protette».

Il ministero spiega come partecipare al bando: «Nel dettaglio, i fondi saranno destinati a interventi di efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico nella disponibilità dell’area marina protetta e a interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile terrestre e marina.

Le schede relative alle proposte progettuali dovranno essere trasmesse entro il 10 settembre alla Direzione generale per il mare e le coste del ministero.

Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione, la Direzione effettuerà una verifica delle proposte i cui esiti verranno comunicati a ciascun soggetto beneficiario.

Tutti gli interventi finanziati dovranno concludersi entro e non oltre cinque anni dal trasferimento delle risorse».

(Articolo pubblicato con questo titolo il 31 luglio 2020 sul sito online “greenreport.it”)

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