Ben oltre i tempi prescritti ed a ridosso della pausa estiva il Consiglio Regionale ha deciso di far pubblicare un avviso pubblico per la procedura di designazione di due membri del Consiglio Direttivo degli Enti di gestione delle 13 aree naturali protette istituite nel Lazio

 

Con Nota VAS prot. n. 14 del 18 aprile 2018 l’associazione VAS ha sollecitato alla Regione Lazio l’Insediamento dei Presidenti e dei Consigli Direttivi degli Enti di gestione delle aree naturali protette regionali istituite nel Lazio nei termini di tempo prescritti dalla legge regionale n. 29/1997: la nota si concludeva con l’invito «a non reiterare un ennesimo commissariamento che assumerebbe il significato di una recidiva quanto inaccettabile omissione di atti dovuti d’ufficio».

Alla istanza di VAS non è stato dato alcun seguito.

Dal combinato disposto dal 7° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997 ed il 4° comma dell’art. 55 dello Statuto, la data ultima entro cui insediare Presidenti e Consigli Direttivi degli Enti di gestione delle 13 aree naturali protette istituite nel Lazio doveva essere il 3 luglio 2018.

La suddetta scadenza non è stata rispettata e dal 3 luglio scorso tutti e 13 gli Enti di gestione della aree naturali protette sono senza Presidenti e senza Consigli Direttivi, senza cui rimarranno presumibilmente quanto meno fino alla fine del prossimo mese di settembre.

Con determinazione n. 580 del 1 agosto 2018, firmata per conto del Direttore dalla Dott.ssa Cinzia Felci in qualità di Segretario Generale del Consiglio Regionale e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 63 del 2 agosto 2018, il Consiglio Regionale ha deciso di pubblicare un «Avviso pubblico per la presentazione delle proposte di candidatura ai fini della designazione, da parte del Consiglio regionale del Lazio, di due membri del consiglio direttivo di ciascuno dei tredici enti di gestione delle altrettante aree naturali protette di interesse regionale».

Nella determinazione viene esplicitamente ammesso che «per effetto delle previsioni di cui al richiamato articolo 14, comma 7, della l.r. 29/1997 e successive modifiche, i consigli direttivi degli enti di gestione delle aree naturali protette di interesse regionale risultano scaduti e per il loro rinnovo occorre procedere anche all’attivazione della procedura di designazione di competenza del Consiglio regionale».

In modo inammissibile non vengono fatte conoscere le cause di quella che è a tutti gli effetti una grave omissione di atti dovuti d’ufficio, lasciando intendere per di più che siano stati insediati (e quindi scaduti) i Consigli Direttivi dei 13 Enti di gestione della aree naturali protette, quando così invece non è.

Il 13 gennaio 2017 il Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha nominato i Presidenti degli Enti di gestione senza nessun procedimento di evidenza pubblica, confermando per lo più i Commissari Straordinari uscenti, tutti di dichiarata appartenenza politica di “fiducia”.

Nicola Zingaretti

VAS ha rilevato l’irregolarità delle suddette nomine, perché fatte senza sentire acquisire prima il parere della Commissione Ambiente prescritto dal 3° comma dell’art. 55 dello Statuto della Regione Lazio: con 13 decreti emanati il 13 dicembre 2017 ha convalidato le nomine, dopo avere acquisito il parere suddetto.

Con successivo Decreto (n. T00123 del 17 luglio 2017)  ha nominato i 4 membri aggiunti della Comunità del Parco dei Monti Simbruini (dott. Roberto Scacchi e dott. Alessandro Fiorillo per le associazioni ambientaliste; dott. Vincenzo Savone e dott. Domenico Giudici per le organizzazioni professionali agricole).

Il successivo 28 luglio con ulteriori decreti ha nominato i 4 membri aggiunti delle seguenti Comunità:

–  del Parco dei Monti Cimini-Riserva Naturale del Lago di Vico (dott.ssa Valentina Coppola e dott. Fulvio Fiorentini per le associazioni ambientaliste; dott.ssa Valentina Palozzi e dott. Daniele Ciorba per le organizzazioni professionali agricole);

– del Parco di Bracciano-Martignano (dott. Mario Macaro e dott. Andrea Vitale per le associazioni ambientaliste; dott. Aurelio Ferrazza e dott. Daniele Colognesi per le organizzazioni professionali agricole);

– della Riserva Naturale di Nazzano-Tevere Farfa (dott.ssa Carolina Pozzi e avv. Lucia Ambrogi per le associazioni ambientaliste; dott. Giorgio Pettini e dott. Francesco Tocchi per le organizzazioni professionali agricole).

Il 14 dicembre 2017 Nicola Zingaretti ha nominato i 4 membri aggiunti della Comunità del Parco Riviera d’Ulisse (dott. Marcello Rosario Caliman e dott.ssa Marisa Ceccarelli per le associazioni ambientaliste; sig. Vincenzo Sperduti e sig. Claudio Di Rollo per le organizzazioni professionali agricole).

Il 2 marzo 2018 ha nominato i 4 membri aggiunti della Comunità della Riserva di Monte Navegna e Monte Cervia (sig. Gabriele Zanin e sig.  Giancarlo Cammerini per le associazioni ambientaliste; sig. Carlo Picchi e dott. Andrea Pitoni per le organizzazioni professionali agricole) , che però il 7 novembre 2017 – pur senza i 4 membri aggiunti – ha approvato un bando per la nomina dei due membri del Consiglio Direttivo designati dalla Comunità (altrettanto ha fatto la Comunità del Parco dei Monti Lucretili, pur senza i 4 membri aggiunti).

Il successivo 7 marzo 2018 Nicola Zingaretti ha nominato i 4 membri aggiunti delle seguenti Comunità:

– del Parco dell’Appia Antica (dott.ssa Ebe Giacometti e arch. Lucina Caravaggi per le associazioni ambientaliste; dott. Nicola Stolfi e sig. Marco Cerboni per le organizzazioni professionali agricole)

– del Parco dei Monti Lucretili  (dott. Fabio Borlenghi e dott.ssa Cecilia De Sanctis per le associazioni ambientaliste; sig.ra Stefania Maferri e sig. Michele Del Gallo per le organizzazioni professionali agricole).

– del Parco dei Castelli Romani (dott. Antonio Francesco Certomà  e dott. Paolo Bozzato per le associazioni ambientaliste; sig. Guglielmo Schiaffini e dott. Leandro Dominicis per le organizzazioni professionali agricole)

– del Parco di Veio, che è però senza Presidente dal 2016 (dott.ssa Alessandra Bonfanti e dott. Oreste Rutigliano per le associazioni ambientaliste; dott. Carlo Corsetti e dott. Massimo Biagetti per le organizzazioni professionali agricole).

Si tratta ad ogni modo di cariche che sono tutte definitivamente scadute lo scorso 3 luglio e che vanno quindi interamente rinnovate: ma a tutt’oggi non risulta che sia stato avviato nessun procedimento a tal riguardo.

A ridosso ormai della scadenza del rispettivo mandato, con decreti emanati sempre il 14 dicembre 2017 Nicola Zingaretti ha nominato i membri del Consiglio Direttivo designati dall’allora Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori delle seguenti aree naturali protette:

– Parco dei Monti Simbruini (ing. Sandro Nardelli e dott. Gian Matteo Panunzi);

– Parco dei Monti Aurunci  (dott. Arduino Incagnoli e dott. Tommasino Noviello, nominato però il 6 febbraio 2018);

– Parco dei Monti Lucretili (dott.ssa Rosaria Morroi e dott. Sirio Margottini, nominato però il 10 gennaio 2018));

– Parco dei Monti Ausoni e Lago di Fondi (sig. Giorgio Bortone e dott. Nicola Sergio Gargano);

– Riserva Naturale Nazzano-Tevere Farfa (ing. Edoardo Fringuellotti);

– Parco Riviera d’Ulisse (dott.ssa Gianna Le Donne e sig. Livio Proietti, nominato però il 10 gennaio 2018);

– Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia (dott. Giampiero Cammerini e dott.ssa Maria Spena, nominata però il 10 gennaio 2018).

Il 2° membro dei Consigli Direttivi dell’Ente di gestione della Riserva Naturale Nazzano-Tevere Farfa (Luciano Forconi) e dell’Ente Parco di Veio (Marco Angelici) non è stato nominato perché sembra che su di essi sia stata riscontrata una incompatibilità e la mancanza dei requisiti richiesti da parte del Responsabile della Direzione Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette dott. Vito Consoli.

Con ulteriori decreti il 10 gennaio 2018 il Governatore Nicola Zingaretti ha nominato i membri del Consiglio Direttivo designati dall’allora Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori delle ulteriori seguenti aree naturali protette:

– Parco di Veio (sig. Gianluca Medici);

– Parco dei Castelli Romani (avv. Roberto Di Lauro);

– Parco di Bracciano-Martignano (dott. Federico Iadicicco e dott.ssa Barbara Dominici);

– Ente Roma Natura (sig. Antonio Galano e arch. Andrea De Carolis);

– Monti Cimini-Riserva del lago di Vico (arch. Roberta Postiglioni e dott. Stefano Caporossi).

Con decreti emanati il 7 marzo 2018 il Governatore Nicola Zingaretti ha voluto insediare il Consiglio Direttivo del Parco dei Monti Aurunci (costituito da tre soli membri, senza i due membri designati dalla Comunità del Parco) ed il Consiglio Direttivo della Riserva di Monte Navegna e Monte Cervia (costituito da tre soli membri, senza i due designati dalla Comunità del Parco).

Come precisato nell’Allegato A alla determinazione, «la procedura di designazione in esame …. non si configura tuttavia come di tipo concorsuale o preconcorsuale, dal momento che non è prevista una valutazione comparativa degli stessi candidati finalizzata all’attribuzione di un punteggio e alla formazione di una graduatoria di merito, bensì solo al riscontro di competenze ed esperienze in loro possesso».

La stessa precisazione è stata fatta nella precedente Consiliatura, quando a decidere le designazioni è stato l’allora Presidente del Consiglio Regionale Daniele Leodori senza dare però alcuna dimostrazione di come e perché le persone siano state scelte da lui e se tale scelta sia stata doverosamente fatta «tra persone che si siano distinte per gli studi e per le attività nel campo della protezione dell’ambiente con comprovata esperienza di gestione ed adeguato curriculum».

Nelle premesse della determinazione viene ritenuto che «occorre procedere, con consentita urgenza, alla attivazione della procedura di cui alla presente determinazione, stante la propedeuticità della stessa agli adempimenti di competenza del Consiglio regionale».

Viene conseguentemente determinato:

«1. di approvare l’Allegato A alla presente determinazione, concernente “Avviso pubblico per la

presentazione delle proposte di candidatura ai fini della designazione, da parte del Consiglio regionale del Lazio, di due membri del consiglio direttivo di ciascuno dei tredici enti di gestione delle altrettante aree naturali protette di interesse regionale”, comprensivo di quattro modelli a esso acclusi, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente determinazione;

2. di pubblicare l’avviso di cui al punto n. 1., comprensivo dei quattro modelli a esso acclusi, sul

BUR e sul sito istituzionale del Consiglio regionale nonché, l’estratto dello stesso avviso, su tre testate giornalistiche a prevalente diffusione regionale;

3. di stabilire che l’intervallo di tempo entro il quale è possibile presentare le proposte di candidatura decorre dal giorno successivo a quello della pubblicazione sul BUR dell’avviso e dei quattro modelli a esso acclusi di cui al punto n. 1 e cessa il 10 settembre 2018;

1) di trasmettere la presente determinazione all’Area Lavori Aula: supporto tecnico regolamentare e di demandare alla stessa ogni ulteriore e consequenziale adempimento».

Come dovrebbe esser noto, con la legge regionale del Lazio n. 12 del 10 agosto 2016 è stata modificata la costituzione dei Consigli Direttivi degli Enti di gestione delle aree naturali protette di interesse regionale, che da 7 membri sono stati ridotti a 5, che debbono essere insediati contemporaneamente: la costatazione che non è stata avviata contestualmente la procedura che dovrebbe consentire anche alle Comunità del Parco di designare (ad eccezione dell’Ente Roma Natura perché senza Comunità del Parco) i due membri per ogni Consiglio Direttivo, lascia intendere che la Regione Lazio non intende insediare i Consigli Direttivi nella interezza dei loro componenti.

Questa associazione ha rimarcato che «la convinzione del tutto sbagliata che il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco di Veio possa essere insediato con soli tre membri sui cinque complessivi prescritti ora dalla legge regionale n. 12/2016 deriva forse dalla originaria stesura della legge regionale n. 29/1997, così come pubblicata sul supplemento ordinario n. 2 del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 31 del 10 novembre 1997, che al 4° comma dell’art. 14 disponeva che il Consiglio Direttivo (all’epoca formato da 7 membri) “è validamente costituito quando risultano nominati la metà più uno dei componenti previsti”»: ha quindi fatto presente che «la suddetta disposizione risulta essere stata abolita dalla legge regionale n. 10 del 2 aprile 2003, con cui è stato sostituito il testo dell’intero art. 14, per cui non è oggi applicabile nella maniera più assoluta, proprio perché ne è stata riconosciuta la natura illecita».

 Da fonti raccolte, ma non ufficialmente confermate, si è venuti a sapere  che Nicola Zingaretti  intende insediare i 13 Presidenti senza nessun procedimento di evidenza pubblica e tutti i Consigli Direttivi senza i due membri designati dalle Comunità del Parco, così come già fatto per il Parco dei Monti Aurunci e la Riserva di Monte Navegna e Monte Cervia, anche perché su tale possibilità si sarebbe espressa favorevolmente l’Avvocatura Regionale, a cui è stato posto un quesito in cui è stato forse evitato di far sapere della abolizione dell’originario 4° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997: nel caso invece che fosse perfettamente a conoscenza di questo precedente, l’Avvocatura Regionale non sembra essersi minimamente chiesta per quali ragioni la legge regionale n. 10 del 2 aprile 2003 abbia abolito il suddetto 4° comma.

Dalle premesse della determinazione si viene a sapere che «la direzione del Servizio Giuridico, Istituzionale è, allo stato, vacante», per cui è stato deciso di procedere comunque «con consentita urgenza»: ma – guarda caso – la “urgenza” è stata avvertita ad un mese di ritardo dalla scadenza di tutti gli organi istituzionali degli Enti di gestione delle 13 aree naturali protette ed a ridosso della pausa estiva di agosto, che consentirà di presentare candidature per lo più da parte di chi è più informato e soprattutto “vicino” alla attuale maggioranza di governo.

La scadenza del prossimo 10 settembre per la presentazione delle candidature lascia chiaramente intendere che, anche a voler insediare in modo comunque illecito Consigli Direttivi composti di tre soli membri, nella migliore delle ipotesi l’insediamento del principale organo degli Enti di gestione delle 13 aree naturali protette istituite nel Lazio avverrà verso la fine del prossimo mese di settembre, se non nel successivo mese di ottobre: in questo frattempo non è dato al momento di sapere se il governatore Nicola Zingaretti deciderà di anticipare le nomine dei Presidenti con appositi decreti che dovrebbero essere comunque emanati ai primi di settembre, nel più assoluto menefreghismo del fatto che i 13 Enti di gestione continueranno a rimanere governati dai soli direttori.

Il Presidente Niccola Zingaretti  ignora inoltre del tutto o non tiene volutamente in alcun conto che l’ultimo periodo del 3° comma dell’art. 14 della legge regionale n. 29/1997, così come modificato dalla sua stessa maggioranza del Consiglio Regionale, dispone che «il presidente del consiglio direttivo svolge, altresì, le funzioni di presidente dell’ente di gestione, del quale ha la rappresentanza legale».

Ne deriva che i 13 Enti di gestione delle aree naturali protette istituite nel Lazio resteranno senza rappresentanza legale per almeno due mesi, con i rischi conseguenti che tale garve fatto comporta.  

L’associazione VAS si riserva di denunciare presso le sedi ritenute più opportune il proseguimento impunito della azione di sfascio dei parchi e delle riserve da parte della Regione Lazio.

 

Dott. Arch. Rodolfo Bosi

 

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