Mosca, è l’inverno più caldo dal 1886: per le feste natalizie si ricorre alla neve finta

 

Il Generale Inverno ha abbandonato Mosca: le autorità cittadine hanno chiesto di spargere la neve artificiale per le strade, per “addobbare la città” in occasione delle festività di Capodanno, visto che per il tempo mite le precipitazioni si sono ridotte.

Quest’anno, il 18 dicembre, le colonnine di mercurio hanno registrato la temperatura record di 5,6 gradi: un record che non si raggiungeva dal dicembre del 1886.

Lo riferisce la BBC citando Roman Vilfand, capo dell’agenzia meteorologica russa, che ha detto che il 2019 è stato l’anno più caldo di cui si abbia traccia.

Le famose temperature sotto lo zero che aiutarono i russi a sconfiggere prima Napoleone e poi Hitler, sembra essere stato sconfitto dal riscaldamento globale.

Il climatologo Vladimir Semyonov, citato dall’agenzia RIA Novosti, ha detto: “Inverni così sono una diretta conseguenza del global warming – ha detto – negli ultimi trent’anni le temperature sono aumentate anche di 4 gradi, è come saltare da dicembre a novembre”.

Nonostante gli sforzi per rendere il Capodanno a Mosca all’altezza delle aspettative – cioé molto bianco – alcuni abitanti intervistati dal Moscow Times dicono che “non è affatto bella, è già ingrigita”.

I camion pieni di neve poi hanno suscitato l’ilarità degli utenti, che su Twitter scrivono: “Puoi comprarti tutto con un budget russo, perfino l’inverno”.

(Articolo pubblicato con questo titolo il 5 gennaio 2020 sul sito online “Ambiente & Veleni” del quotidiano “Il Fatto Quotidiano”)

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